Lo Studio

L’odontoiatria moderna non può più rimanere confinata al mero salvataggio, alla pur importante sostituzione dei singoli denti, o alla riduttiva considerazione che i denti dritti e bianchi “sono belli”. Non ho mai visto una bocca BELLA in una persona depressa o con seri problemi affettivi, sociali, economici, personali. Quelle che, secondo i canoni meccanicistici della medicina scientifica galileiana (la nostra), sono le bocche più difficili da sistemare, appartengono a bambini disadattati, figli di genitori separati o con altri problemi che non hanno permesso loro uno sviluppo armonico della personalità, e la cui bocca porta con sé questi problemi. In tutti questi e in altri casi, l’odontoiatria classica non riesce, se non a costo di anni e anni di terapie invasive e se vogliamo anche un po’ violente, a dare un assetto stabile alla bocca.

Studio dentistico Dottor BonazziA praticamente ogni apparecchio ortodontico fanno seguito sistemi di contenzione per ‘bloccare’ i denti nella posizione raggiunta, perché lasciati finalmente liberi al termine della cura, nella maggior parte dei casi se ne tornano tranquillamente dov’erano. Il motivo è che le correzioni forzate non sono, ovviamente, processi naturali. Tanti anni di lavoro alla poltrona e di conseguente osservazione e riflessione su tutto quel che vedevo e mi trovavo a fare, mi hanno spinto a cercare un modo terapeutico che permettesse alla bocca di lavorare meglio e, di conseguenza, durare di più. Così come qualsiasi ingranaggio funziona meglio e più a lungo tanto è ben bilanciato e lubrificato, la bocca, mirabile congegno biomeccanico, rimane in salute e lavora meglio tanto più è equilibrata. Studio dentistico Dottor BonazziMa questo equilibrio, con buona pace degli ortodontisti, non può essere imposto, perché solo la bocca dell’individuo stesso sa, come qualsiasi altro suo organo, qual è quello migliore. È stato quasi per caso che ho finalmente incontrato il metodo che permette alla bocca di raggiungere il PROPRIO equilibrio, metodo che oltretutto ha anche un bellissimo nome: Dentosofia. La Dentosofia si è sviluppata sulla base del lavoro di due professori francesi che hanno messo a punto, nel 1953, un apparecchio chiamato ‘Attivatore Pluri-Funzionale’ perché permette a tutto il sistema bocca, quindi denti, lingua, guance, muscoli, legamenti, articolazioni e ossa, di raggiungere il miglior equilibrio possibile, sfruttando la capacità che ogni organismo ha di rimodellarsi continuamente in virtù del ricambio cellulare fisiologico guidato da nuovi stimoli, un po’ come succede ai muscoli quando si comincia ad andare in palestra, o quello che accade alla coordinazione delle dita di un pianista che si esercita con il suo strumento.

Studio dentistico Dottor BonazziInutile dire che l’aver conosciuto la Dentosofia ha (finalmente!) cambiato il mio modo di curare il paziente, e dato una risposta alle domande che mi ponevo ormai da decenni. Erano due principalmente: come è possibile decidere a priori quale deve essere la corretta posizione dei denti nelle arcate? E perché, una volta raggiunta quella che nel progetto del medico che mette l’apparecchio è la situazione ideale in una bocca, i denti non rimangono a posto senza contenzione? Ebbene, con l’attivatore i denti si spostano autonomamente nella posizione più corretta, proprio come il nostro stomaco decide in modo autonomo di digerire o il nostro cuore di battere, e una volta terminata la terapia rimangono ‘dritti’. Inoltre, trovandosi ormai in una bocca equilibrata, non si cariano quasi più. Descrivere in poche righe questa metodica e riassumerne la teoria è impossibile, invito perciò chi volesse approfondire l’argomento a leggere il libro del Dott. Michel Montaud, discepolo dei professori Soulet e Besombes, “Denti e salute” ed. Terranuova, pubblicato in Italia già da qualche anno.

 

Dott. Giampiero Bonazzi